Cosa vuol dire Alimentazione Naturale…

alimentazione naturale

…E perchè dovremmo tutti seguirla

10 semplici regole per mangiare consapevole

 

Alimentazione naturale vuol dire innanzitutto nutrirsi, che è altra cosa rispetto al semplice mangiare, ingerire cibo e riempirsi, e oltre al cibo ha bisogno di un ulteriore ingrediente: la consapevolezza, ovvero la conoscenza e la coscienza di ciò che si mangia e l’impatto che ha sul nsotro organismo, come può aiutarci a stare in forma e in salute  o, al contrario, come può danneggiarci. Solo così è possibile scegliere sapendo cosa mangiare  e perchè.

Volendo riassumere e semplificare il concetto ampio e ramificato di alimentazione naturale, possiamo individuare poche regole base da osservare, che valgono per tutti. Non rappresentano una dieta, sono solo indicazioni di buon senso facili da comprendere e altrettanto facili da mettere in pratica.

1. Lavorazioni rispettose

Più la materia viene rispettata, senza alterazioni o lavorazioni aggressive, e maggiora saranno le proprietà in termini di nutrienti che assumeremo. Quindi privilegiare sempre macinature a pietra, lavorazioni a basse temperature, essiccazioni lente.

 

2. Ingredienti corti (meno è meglio!)

È una regola semplice: controllare sempre l’etichetta e scegliere quella con meno ingredienti. Perchè ciò che può essere tolto è superfluo. E quello che resta è la vera natura di un prodotto.

 

3. Monoingredienti (uno è ancora meglio!)

Cosa c’è di meglio di un prodotto fatto con pochi ingredienti? Un prodotto fatto con un solo ingrdiente! 100% senza dolcificanti, edulcoranti, pectine, nulla che possa mascherarne il vero sapore: la miglior garanzia di qualità.

 

cereali riscoperti

4. Basso indice glicemico

L’indice glicemico (IG) indica la velocità con cui aumenta la glicemia. Un alto IG crea un picco e un conseguente calo glicemico, un IG basso garantisce una glicemia più stabile e energia a lunga durata. Una dieta troppo ricca di alimenti ad alto IG aumenta il rischio di sviluppare obesità e problemi cardiovascolari.

 

5. Più grassi buoni, meno grassi saturi

Omega 3 e OMega 6, che si trovano nei semi (come lino, canapa, sesamo) e nella frutta secca, contribuiscono alla salute del nostro sistema cardiocircolatorio, regolando la pressione, aumentando il colesterolo buono (HDL) e riducendo quello cattivo (LDL).

6. Integrale, quello vero

L’integrale vero è quello dato dal chicco integro completo dei suoi tegumenti esterni, che ci garantisce il giusto apporto quotidiano di fibre (30-35g al giorno). Queste contribuiscono alla regolarità intestinale e ci depurano, liberandoci da sostanze dannose e combattendo l’accumulo di grassi e zuccheri.

 

7. Si ai fermentati (salvaguardiamo il nostro microbioma)

La fermentazione è un processo che permette all’organismo di assorbire i principi attivi presenti nell’alimento e sviluppo delle proprietà cosiddette prebiotiche, ovvero che creano condizioni favorevoli al benessere del microbiota e della flora intestinale, così importante per il nostro equilibrio e la nostra salute.

 

8. Più antiossidanti (proteggiamoci dalle infiammazioni)

Vitamina C, E, B2, polifenoli, antociani, selenio, zinco e rame, sono la nostra migliore difesa contro i radicali liberi e contribuiscono in modo determinante al nostro benessere, permettendoci di restare in salute e in forma più a lungo.

 

migliio

9. Biodiversità e territorio

La biodiversità è un bene, si sa, e lo è anche per la nostra salute. Perchè allora mangiare sempre il solito legume o il solito cereale? Riscopriamo le sementi antiche e rare, meglio se legate a uno specifico territorio, coltivate a ciclo chiuso e lavorate con rispetto (vedi punto 1).

 

10. Proteine vegetali

Da cereali e legumi possiamo ricevere il nostro fabbisogno di proteine. Pulite, senza controindicazioni ed etiche. Lo sapevate che il valore biologico delle proteine del grano saraceno, grazie alla presenza di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, è tra i più alti? Questo vuo dire proteine subito disponibili e assimilabili dall’organismo.