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I perché della scelta integrale
Integrale o non integrale? Questo è il problema!


 

Un falso problema, in realtà, in quanto è sufficiente tornare alle origini per darsi una risposta. Ippocrate, padre della moderna medicina, sapeva già che la salute dell’uomo dipendeva anche dall’assumere o meno cereali integri. E non solo la salute fisica: è ormai evidente che ci sia una forte correlazione tra corpo fisico, mente e spirito. Possiamo riflettere sul fatto che mangiando cereali integrali entriamo in contatto diretto con le forze della natura: concentrati in quel piccolo chicco troviamo il calore del sole, il profumo dell’erba, la fertilità della terra; se chiudiamo gli occhi con le mani immerse tra i chicchi di grano possiamo sentire le nostre radici che affondano nella terra e avvertire dentro di noi l’energia dell’integrità. Il cereale integrale contiene tutte e tre le parti del chicco: crusca, germe ed endosperma. La maggior parte delle sostanze nutritive si trova nel germe (ricco di vitamine del gruppo B, sali minerali e antiossidanti come la vitamina E) e nella crusca (ricca di fibre, vitamine del gruppo B e sali minerali).

Con la raffinazione si scartano molti nutrienti e si impoverisce l’alimento, andando incontro a diverse conseguenze, tra le quali:
– più alto indice glicemico, a causa dell’insufficienza di proteine e fibre, e quindi un più veloce assorbimento degli amidi;
– digestione più lenta e rallentamento del transito intestinale;
– introduzione di più calorie e meno nutrienti.

«Il chicco raffinato porta in sé un’emozione di separazione, di divisione, di solitudine, di sgomento, perchè è stato separato dalla sua stessa buccia».
(Mantra Madre, Selene Calloni Williams)

Riconoscere il vero integrale
Bene, ci siamo convinti che l’integrale sia la scelta migliore e decidiamo di acquistare un buon pane come quelli di una volta? Dobbiamo fare attenzione e verificare che quello che stiamo acquistando contenga farina veramente integrale e non farina raffinata con aggiunta di crusca. Come riconoscerlo?
Fonti: Michele Riefoli, “mangiar sano e naturale con alimenti vegetali integrali”

Vero integrale
Colore: scuro omogeneo
Peso: elevato peso specifico
Umidità: maggiore umidità
In etichetta: farina integrale

Falso integrale
Colore: di base chiara in cui si evidenziano tanti puntini scuri
Peso: simile al pane bianco
Umidità: tipica del pane bianco
In etichetta: farina, cruschello (o crusca)

 

Districarsi tra i numeri
Esistono vari tipi di farina, con diversi gradi di raffinazione:
• Farina 00: è la più raffinata, priva di crusca e germe di grano.
• Farina 0: è un po’ meno raffinata della precedente: contiene piccole quantità di crusca.
• Farina 1: meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca.
• Farina 2: chiamata anche semi-integrale, perché ha subito una raffinazione minore e contiene una buona quantità di crusca.
• Farina integrale: è quella che non ha subito alcun procedimento di raffinazione, quindi contiene tutta la crusca e il germe di grano che erano presenti nel chicco intero.